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Cammino di Dio Tappa Finale: GerusalemmeGod’s Path Final Stage: Jerusalem

antonydg83, Set 7,2013 6 Comments

 

Martedì 3 settembre 2013

 

GERUSALEMME

 

Non posso dire di essermi svegliato stamattina perché non ho dormito. Piccole pennichelle che immancabilmente finivano dopo pochi minuti. Alle 06.30 le lodi con la messa e l’ostia. Poi pronto per partire. Mi aspetta Filippo (avvertito da Frate Antoine) che è un eremita che vive di fianco al monastero. Ci spostiamo a casa sua e mi mostra il tracciato che mi consiglia di fare. È molto sterrato ed anche con tanto dislivello. Ci salutiamo e mi avvio. Il percorso è bello anche se polveroso: i sandali affondano nella polvere. Filippo mi ha detto di tenermi il più possibile vicino all’autostrada. Ci provo entrando in vigneti e salendo e scendendo su ripide sponde di canaloni che hanno messo a dura prova la mia esperienza nel trekking. Ma ad un certo punto una biforcazione: autostrada verso sinistra ed una strada statale verso destra. L’autostrada verso Gerusalemme ed io, che non posso entrarvi, mi trovo sulla destra della strada. Scendo fra rovi e vegetazione impolverata all’inverosimile sul bivio dell’autostrada. Sono al di qua del guardrail e penso come scavalcare quando arriva e si ferma davanti a me la macchina della polizia che sta bloccando un camion per un controllo. Il poliziotto mi guarda severamente ed io gli chiedo se posso camminare sul bordo dell’asfalto oltre la linea gialla. Mi fa un segno con la mano come dire: ma sei scemo?

Ridiscendo nel canale di fianco l’asfalto per risalire con fatica sull’altro versante. Continuo per un po’ ancora nei campi. Con molta difficoltà perché ho i sandali ai piedi e non voglio mettere gli scarponi. Però, in questo modo, le calze si riempiono di spine e mi devo fermare di continuo per liberarmene. Sulla cartina vedo che, questa strada statale, fra 3 km incrocia una stradina a sinistra che dirige a Gerusalemme. Decido di fare questa, anche perché, comincio ad essere stanco di questo duro trekking. Su questa stradina va meglio. Io non vado meglio: tutto il su e giù mi ha affaticato non poco. Il sole, inoltre, si fa sentire come non mai, soprattutto nei canaloni dove non c’è un alito . . . d’aria: sembra quasi che non c’è ossigeno. Il sudore scende a fiumi e l’acqua scarseggia. Trovo rifornimento d’acqua ed un rubinetto con cui mi bagno quasi tutto per rinfrescarmi. Credevo che oggi potesse essere più semplice e invece non riesco quasi a respirare. Stringo i denti e cerco di mantenere un’andatura decente, ma è difficile. Cerco di pensare ad altro e, soprattutto che prima o poi entro nella città santa. Ed eccola, adagiata sulle colline. Una lunga marcia di avvicinamento alla old city. Cammino senza sentire più la fatica piango e rido contemporaneamente (che spettacolo!). Ho detto ieri che saremmo entrati tutti insieme, bene, entriamo tutti insieme, io, Antonello, Franco e tutti gli amici e i nomi di quelli che ancora non conosco ma che numerosi mi hanno scritto e camminiamo uniti tenendoci per mano e, come dice padre Louis, con le braccia aperte. Così ho immaginato in quei momenti. Terminata la lunghissima Jaffa str. Arrivo alla New Gate (Porta Nuova). Sono le 16.45 del 3 settembre 2013. Bacio la pietra e mi siedo ad una panca. Non riesco a pensare a nulla. Guardo la porta con lo sguardo vuoto. Sono a Gerusalemme. La Gerusalemme del mio Cammino di Dio. Davanti a me passa un folto gruppo di “pellegrini-turisti” che mi porta alla realtà. Devo trovare ospitalità. Le possibilità sono tante per cui posso anche prendermela comoda. Sono nella stradina che prende il nome dall’ostello “Casa Nova” entro nell’hotel ed ho la prima delusione: tutto pieno per tutta la settimana. Sono le 18.00. comincia a farsi tardi. Di hotel in hotel ottengo solo risposte negative. Quelle positive hanno dei prezzi per me inavvicinabili. Mi si affianca un tizio: se cerchi camera vieni con me. Mi porta in un hotel in un vicoletto nascosto. Una camera con bagno, l’ultima rimasta. Il prezzo è buono. Guardo la camera ma non ci sono finestre. No, grazie. Continuo a girare ma senza successo. La camera senza finestra va bene e c’è anche il wifi. Mi butto sul letto che sono le 21.15.

 

Mercoledì 04 settembre 2013

 

Ho dormito come un sasso fino alle 06. Mi metto subito al lavoro. Devo andare al Santo Sepolcro. Non posso aspettare. Con la cartina di Gerusalemme in mano arrivo subito. Le porte della basilica sono già aperte. Salgo la scala del Golgota e ridiscendo per giungere davanti al Sepolcro. Si sta celebrando una messa in italiano. Prendo l’ostia e gli altri vanno via. Io accendo il mio tablet ed entro nel file i tutti i nomi a cui ho dedicato un pensiero durante il mio Cammino. Sono le 07,45 e, fino all’apertura della tomba ho ancora 45 minuti di tempo. Comincio dalla fotografia di Libero che qualcuno di San Marco in Lamis mi ha dato al momento della partenza da Monte Sant’Angelo. Poi passo ad Angioletto e poi a Francesco, EmmaVittoria e AnnaChiara e piano piano leggo tutti i nomi, uno per uno. Sia di coloro che me l’hanno richiesto e sia di tutti gli altri, di don Mimmo, don Michele di Salonicco con Rita e Cinzia, delle suore di Tirana, di padre Gregorio e padre Ezio di Istambul, di Monica e Maria Grazia di Ankara, di Davide, Heinrich e Tiziano di Uchisar, di padre Roberto di Mersin, di tanti altri a cui dico: grazie per il compito che mi avete dato. Sono riuscito a compierlo. Si fanno le 08.30 ed entro per primo nella tomba. Che grande emozione! Non dimenticherò mai quel momento. LA MIA META L’HO RAGGIUNTA

Nel pomeriggio vado al Western Wall (il Muro del Pianto). Anche lì dovevo assolvere ad un impegno preso con un amico di Putignano: dovevo metterci un “chiodo”. E il chiodo ce l’ho messo.

 

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Tuesday, September 3, 2013

JERUSALEM

I can not say I woke up this morning because I did not sleep . Small naps which invariably ended after a few minutes . 06.30 praises with the mass and the host . Then ready to go. I expect Philip ( warned by Brother Antoine ) which is a hermit who lives next to the monastery. We go to his house and show me the path that I want to do . It is very much dirt and also with altitude. We salute you and I start . The path is nice although dusty : sandals lie in the dust. Philip told me to keep as close as possible to the highway. I try entering vineyards and going up and down on the steep banks of gullies that have put a strain on my experience in trekking. But at some point a fork : take a road to the left and to the right. The highway to Jerusalem and I, that I can not get in, I am on the right side of the road. I go down among brambles and vegetation beyond belief dusty crossroads on the highway. I’m on this side of the guardrail and I think as a bypass when it arrives and stops in front of me the police car that is blocking a truck for inspection. The cop looked at me severely and I ask him if I can walk on the edge of the asphalt over the yellow line . It makes a sign with his hand as if to say : are you stupid ?
Back down into the canal alongside the tarmac to climb with difficulty on the other side . Continuous for a while ‘ still in the fields. With much difficulty because I have shoes on your feet and do not want to put your boots . However, in this way, the stockings are filled with thorns, and I have to stop all the time to get rid of . I see that on the map , this road , between 3 km cross a road on the left that leads to Jerusalem. I decide to do this , because , I begin to be tired of this hard trekking. On this road better. I do not go better : all up and down I was not a little tired . The sun also makes itself felt as never before, especially in gullies where there is not a breath . . . air : it seems that there is no oxygen . The sweat drops to rivers and water is scarce. I water supply and a tap with which I bathe almost everything to cool . I thought today would be simpler and yet I can hardly breathe. I grit my teeth and try to keep decent pace , but it is difficult . I try to think of something else , and above that sooner or later within the holy city . And here it is , nestled in the hills . A long march towards the old city . Way more without feeling fatigue weep and laugh at the same time ( what a sight! ) . I said yesterday that we would have entered all together, well, we get together , I, Antonello , Franco and all the friends and the names of those who still do not know but that many have written to me and we walk together hand in hand , and, as his father Louis , with open arms . So I imagined in those moments. After the long Jaffa str. Arrival at the New Gate ( Porta Nuova ) . Are 16:45 on 3 September 2013. Kiss the stone and sit down to a bench . I can not think of anything. I look at the door with a blank stare . I’m in Jerusalem. The Jerusalem of my Way of God in front of me passing a large group of ” pilgrim – tourists ” Which brings me to reality. I have to find hospitality. The possibilities are so many that I can also take it easy . I’m in the street that takes its name from the hostel ” Casa Nova ” within the hotel and I have the first disappointment : all full all week . Are 18.00. begins to be late. From hotel to hotel I only get negative feedback. Those prices are positive for me unapproachable . It is flanked by a guy : if you’re looking room come with me. Takes me to a hotel in a hidden alley . A room with a bathroom , the last one . The price is good. I look at the room but there are no windows . No, thank you . I continue to turn, but without success. The room without window is fine and there is also wifi . I throw myself on the bed which is 21:15 .

Wednesday, September 4, 2013

I slept like a log up to 06 . I ‘ll get right to work. I have to go to the Holy Sepulchre. I can not wait . With the map of Jerusalem in hand right there. The doors of the basilica are already open . I climb the ladder of Golgotha ​​and to come back down in front of the Sepulchre. It is celebrating a Mass in Italian . I take the host and the others go on. I turn on my tablet and within all the names in the file to which I devoted a thought during my Way. They are the 07,45 and , until the opening of the tomb I still have 45 minutes of time. I start from the photograph of Libero someone of San Marco in Lamis gave me the time of departure from Monte Sant’Angelo . Then I go to Angel and then to Francis, and EmmaVittoria annachiara and slowly read all the names, one by one. Both of those I have requested and both of the others, Don Mimmo , Don Michele Thessaloniki with Rita and Cynthia, of the Sisters of Tirana, father of Gregory and father Ezio in Istanbul , Monica and Maria Grazia Ankara , of David, Heinrich and Titian of Uchisar, father of Robert of Mersin, many others who say: thank you for the task you have given me . I managed to do it. They are 08.30 and within the tomb first . What a great feeling ! I will never forget that moment . I HAVE REACHED MY GOAL
In the afternoon I go to the Western Wall ( Wailing Wall ) . Even there I had to fulfill a commitment made to a friend of Putignano : I had to put a ” nail.” And I have put the nail .

6 Risposte a “Cammino di Dio Tappa Finale: GerusalemmeGod’s Path Final Stage: Jerusalem

  1. Enzo Di Gironimo scrive:

    Un abbraccio forte. Non aggiungo altro
    Enzo

  2. Gianfrancogaeta scrive:

    Michele sei una forza della natura e vai ciao a presto Gianfranco

  3. renzo scrive:

    Che bello vederti varcare la soglia della porta di Jaffa!
    I tuoi piedi sono all’interno delle mura di Gerusalemme nello spazio sacro in cui il Signore ha scelto di far abitare il suo nome. Come tanti altri pellegrini hanno fatto da millenni.
    Ora il tuo cuore con i tuoi passi può acquietarsi e domandare pace per Gerusalemme, per te e per tuti coloro che sono venuti con te, vicini e lontani.
    …..
    Ora i tuo cammino ha solo un’altra meta ed è una Gerusalemme oltre quelle mura e non sarai certo tu a scegliere la data.
    D’ora in poi ogni giorno sarà una tappa di avvicinamento ma con la pace nel cuore

  4. Antonio Laterza - Putignano (BA) scrive:

    Complimenti e congratulazioni per l’anticipato raggiungimento della meta, a nome mio e degli altri amici di Putignano, tra i quali con evidenza ed ammirazione l’amico Maresciallo Indice, che Voi ben conoscete. Spesso ci chiedevamo dove potevate essere nel lungo cammino. La notizia dell’arrivo ci fa contenti e certamente ne sarà contentissimo il Maresciallo appena gli riferirò la bella notizia.
    Arrivederci a Putignano sulla strada del ritorno.
    Putignano 12 settembre 2013.

  5. Gerardo scrive:

    Ciao Michele, un abbraccio. Ben arrivato !. Gerardo

  6. roberto rondinone scrive:

    ho messo il naso nei tuoi cammini,non immaginavo arrivassi a tanto.sei unico e grande. Possa tu essere illuminato per tutta la tua vita. ti voglio un gran bene. roby.

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